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“ASPETTANDO GODOT” CON LA REGIA DEL MAESTRO TERZOPOULOS A TEATRO A SAN BENEDETTO DEL TRONTO IL 28 E 29 FEBBRAIO E A JESI IL 2 MARZO

Proposto nelle Marche nei cartelloni in abbonamento promossi dai rispettivi Comuni e AMAT con il contributo di MiC e Regione Marche; a San Benedetto con il sostegno di BiMTronto e a Jesi in collaborazione con la Fondazione Pergolesi Spontini, questo allestimento del capolavoro di Samuel Beckett vede protagonisti in scena gli attori Paolo Musio, Stefano Randisi, Enzo Vetrano, Giulio Germano Cervi e Rocco Ancarola

Sayonara Tortoreto

Nella prestigiosa messa in scena del regista greco Theodoros Terzopoulos, è tra i testi teatrali più noti e misteriosi del ‘900, “Aspettando Godot”, in programma il 28 e 29 febbraio al Teatro Concordia di San Benedetto del Tronto , con inizio alle ore 20.45 e il 2 marzo al Teatro Pergolesi di Jesi  con avvio alle ore 21.

Proposto nelle Marche nei cartelloni in abbonamento promossi dai rispettivi Comuni e AMAT con il contributo di MiC e Regione Marche; a San Benedetto con il sostegno di BiMTronto e a Jesi in collaborazione con la Fondazione Pergolesi Spontini, questo allestimento del capolavoro di Samuel Beckett vede protagonisti in scena gli attori Paolo Musio, Stefano Randisi, Enzo Vetrano, Giulio Germano Cervi e Rocco Ancarola.

Nel singolare approccio drammaturgico di Terzopoulos, maestro della ricerca, il testo (qui nella traduzione dall’inglese di Carlo Fruttero) diventa una lente per decifrare l’Altro: “I personaggi beckettiani – scrive il regista – si muovono in una zona grigia, in un paesaggio del nulla, quello dell’annientamento dei valori umani. Qualsiasi tentativo di umanizzazione cade nel vuoto, il concetto di tempo è fluido, i personaggi sono sospesi nel vuoto come esistenze espropriate, in un vuoto di disposizioni sconosciute dove l’annientamento di tutte le posizioni, dei valori e delle certezze, è stato realizzato. Il sarcasmo alla ricerca di una fine che non ha fine è l’espressione dominante degli esercizi di sopravvivenza dei personaggi. Essi cercano la fine della fine, che tuttavia non arriva mai.  […] I personaggi tacciono aspettando la rivelazione dell’indicibile, che non si rivela mai. Alcune domande che riguardano la natura umana e il futuro forse avranno risposte, la maggior parte però no. Forse alcune di queste domande avranno risposte dagli stessi spettatori: l’arte del teatro esiste proprio in virtù delle domande senza risposta».

Biglietti e informazioni: per San Benedetto del Tronto biglietteria del Teatro Concordia, tel. 0735/588246; per Jesi biglietteria del Teatro Pergolesi, tel. 0731/206888; per entrambe le date Amat 071/2072439. Biglietti anche in tutti punti vendita AMAT/Vivaticket e on line su vivaticket.com..


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