Marino del Tronto: operazione straordinaria della Polizia Penitenziaria

Le Organizzazioni Sindacali della Polizia Penitenziaria esprimono il proprio plauso al personale della Casa Circondariale di Marino del Tronto che, nel corso di una complessa attività operativa, ha rinvenuto e sequestrato 15 smartphone nella disponibilità di detenuti appartenenti a diversi reparti dell’istituto. Un risultato importante, raggiunto grazie alla professionalità, alla determinazione e allo spirito di squadra degli operatori, supportati dai colleghi provenienti dagli altri istituti del Distretto. Un riconoscimento va inoltre al Dirigente del PRAP, al Comandante di Reparto, ai Commissari e agli Ispettori per il contributo assicurato nella gestione e nel coordinamento dell’emergenza, caratterizzata da aggressioni, danneggiamenti e ulteriori episodi di tensione verificatisi anche nelle giornate successive all’intervento. Resta tuttavia una questione che merita attenzione: l’assenza del Direttore titolare durante le operazioni e la mancata presenza di una figura sostitutiva. In circostanze di tale gravità, la presenza dirigenziale non rappresenta un aspetto formale, ma un indispensabile presidio di responsabilità, supporto decisionale e continuità gestionale. Il riconoscimento a chi ha operato con competenza e senso del dovere non può prescindere da una riflessione sulle criticità organizzative emerse. La professionalità del personale non può diventare il rimedio permanente alle carenze di organico, di organizzazione e di presidio dirigenziale. Le Organizzazioni Sindacali chiedono pertanto alle competenti Autorità interventi tempestivi per rafforzare gli organici, garantire strumenti adeguati, migliorare le condizioni di sicurezza e assicurare una gestione dirigenziale stabile ed effettivamente presente. A tutti gli operatori impegnati nell’emergenza va il nostro ringraziamento. Quanto accaduto deve però rappresentare anche un’occasione concreta per affrontare le criticità emerse e prevenire il ripetersi di simili episodi. La sicurezza di un istituto penitenziario richiede professionalità sul campo, coordinamento efficace e una dirigenza presente, capace di assumersi pienamente le proprie responsabilità.




