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Ascoli, Inaugurato il nuovo ‘Urban Sport Village’ del presidente Francesco Castelli e del vice Pio Paoloni con campi da padel, palestra e criosauna

Inaugurazione in grande stile per il nuovo ‘Urban Sport Village’ in via Copernico, in quello che una volta era il capannone dell’azienda Fanini Fain.

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La benedizione al nuovo centro sportivo di Francesco Castelli e Pio Paoloni, già presidente e vice presidente del Monticelli Calcio, è stata impartita nientemeno che dall’Arcivescovo, Piero Coccia.

Tra i numerosi presenti il senatore e commissario straordinario alla ricostruzione sisma, Guido Castelli, il sindaco Marco Fioravanti, l’assessore regionale Francesca Pantaloni, l’assessore comunale allo sport, nonché allenatore del Monticelli, Nico Stallone, il presidente del consiglio comunale Alessandro Bono e il presidente della Federazione Tennis e Padel delle Marche, Andrea Bolognesi.

Al taglio del nastro ha preso parte anche il Direttore Generale dell’Ascoli Calcio Emilio Capaldi, il Ds matteo Patti e il Team Manager Mirko Evangelista. Il nuovo centro sportivo comprende cinque campi da padel, una palestra, sala pesi, spazi per yoga e pilates, criosauna e punti ristoro. 

“Oggi inauguriamo una struttura sportiva, ma in realtà celebriamo qualcosa di più – ha dichiarato il predidente di Urban Sport Francesco Castelli – la realizzazione di una visione condivisa.  Una visione che nasce da una convinzione semplice ma profonda: lo sport non è soltanto attività fisica, ma un potente motore di crescita sociale, culturale ed economica per un territorio.

Urban Sport Village nasce proprio da questa idea. L’idea di realizzare ad Ascoli un luogo moderno, inclusivo e aperto alla comunità, dove lo sport diventi occasione di incontro, di benessere, di educazione e di sviluppo. Un ringraziamento particolare desidero rivolgerlo alla Struttura del Commissario Straordinario per la Ricostruzione, Senatore Guido Castelli, che attraverso gli strumenti del Piano Nazionale Complementare ha reso possibile sostenere progetti di sviluppo e rigenerazione territoriale come il nostro”.

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