Manifestazione a Roma per la libertà sindacale. Presente anche il Segretario Nazionale Pmia Autotrasporti Unilavoro, l’ascolano Roberto Galanti

Oltre 500 partecipanti e più di 70 sigle sindacali e datoriali hanno preso parte alla manifestazione promossa dal Comitato Articolo 39 – Libertà Sindacale, svoltasi in Piazza Barberini, a Roma. L’iniziativa è nata con l’obiettivo di difendere il principio della libertà sindacale sancito dall’articolo 39 della Costituzione e promuovere il pluralismo nella rappresentanza delle organizzazioni dei lavoratori e delle imprese.
Nel corso della manifestazione si sono alternati interventi e testimonianze che hanno ribadito la necessità di preservare un sistema aperto e pluralista, nel quale tutte le organizzazioni possano partecipare alle relazioni industriali su un piano di pari dignità.
Il Comitato rivendica la piena tutela dell’articolo 39 della Costituzione, la difesa del pluralismo associativo, la pari dignità tra tutte le organizzazioni sindacali e datoriali, il contrasto a ogni forma di monopolio della rappresentanza e il diritto di ogni organizzazione a crescere e partecipare ai tavoli di confronto.

Secondo gli organizzatori, la manifestazione rappresenta soltanto il primo passo di un percorso più ampio. Il Comitato ha infatti annunciato nuove iniziative e mobilitazioni per sostenere il pluralismo sindacale e ribadire il valore costituzionale della libertà di rappresentanza.
In piazza Barberini era presente anche il Segretario Nazionale Pmia autotrasporto Unilavoro, l’ascolano Roberto Galanti ed il suo intervento è stato particolarmente apprezzato.
“Se oggi, anche come PMIA autotrasporto UNILAVORO siamo qui a Roma – ha dichiarato Galanti ai manifestanti presenti – se abbiamo fatto chilometri, se abbiamo lasciato le nostre case e i nostri posti di lavoro, non è per fare una gita fuori porta. Siamo qui perché c’è un’emergenza silenziosa che logora il nostro Paese, e quella piazza oggi non può più stare a guardare.

Siamo qui perché la Costituzione italiana non è un pezzo di carta da esibire nelle cerimonie ufficiali, ma un patto vivo che va difeso con i denti. E l’Articolo 39 è il cuore pulsante di questo patto
L’Articolo 39 parla chiaro: parla di libertà sindacale, di contrattazione, di dignità del lavoro e di tutele reali per chi fatica ogni giorno.

Ecco perché ci mette la faccia il Comitato Articolo 39, ed ecco perché ci metto la faccia io! Non siamo qui per chiedere favori, siamo qui a pretendere il rispetto delle regole. Siamo a Roma per dire a chi siede nei palazzi del potere che la dignità del lavoro non è merce di scambio, non è un costo da tagliare, ma il fondamento stesso della nostra Repubblica.
Non basta più indignarsi davanti alla TV o sui social. Bisogna esserci. Bisogna far sentire la propria voce, unita a quella di migliaia di altre persone che credono ancora nella giustizia sociale.

Oggi la mia presenza qui significa questo: io non mi rassegno. Noi non ci rassegniamo. Siamo a Roma per ricordare a tutti che l’Articolo 39 è la nostra bussola, e che finché non sarà pienamente attuato e rispettato, noi non faremo un solo passo indietro.
Oggi è l’anniversario della Costituente e la nostra numerosa presenza è e sarà la Costituente della Libertà.
Viva la libertà, Viva il lavoro, viva il Comitato Articolo 39 viva la dignità, viva la Costituzione!
Viva l’Italia Grazie a tutti!”




