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Acquasanta Terme, Il Monastero di Valledacqua ha ospitato l’incontro regionale degli Istituti Diocesani per il Sostentamento del Clero delle Marche alla presenza del Vescovo Gianpiero Palmieri

Nella suggestiva cornice del Monastero di Valledacqua, antico complesso monastico immerso nel cuore dell’Appennino marchigiano, si è svolto l’Incontro Regionale degli Istituti Diocesani per il Sostentamento del Clero delle Marche, promosso dall’Istituto Diocesano di Ascoli Piceno e aperto, per la prima volta, non soltanto ai Presidenti degli Istituti ma anche ai collaboratori amministrativi provenienti da tutta la regione.

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Ad aprire i lavori sono stati Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Gianpiero Palmieri, Vescovo delle Diocesi di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto, e il Presidente dell’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero di Ascoli Piceno, Dott. Carlo Cantalamessa, che ha rivolto ai partecipanti un sentito indirizzo di saluto.

Grande attenzione è stata riservata all’intervento di Mons. Gianpiero Palmieri, la cui presenza è stata salutata con particolare gratitudine dai partecipanti. Il Vescovo ha confermato, ancora una volta, la propria vicinanza alle istituzioni ecclesiali impegnate nella gestione del patrimonio della Chiesa e nel sostegno concreto al ministero sacerdotale, offrendo una riflessione pastorale sui valori del servizio, della corresponsabilità e della buona amministrazione come espressioni autentiche della missione ecclesiale.

Nel suo intervento, il Presidente Cantalamessa ha sottolineato il significato della scelta di Valledacqua quale sede dell’incontro, definendola «la cornice ideale per un momento di confronto, riflessione e condivisione», richiamando il valore storico e spirituale di un luogo che invita al dialogo e alla ricerca di prospettive comuni.

Particolarmente intenso il passaggio dedicato al ruolo degli Istituti Diocesani, descritti come realtà chiamate a svolgere «una missione tanto discreta quanto essenziale nella vita della Chiesa», attraverso una gestione responsabile dei beni affidati alla loro cura, finalizzata non soltanto al sostentamento del clero, ma anche alla tutela e valorizzazione di un patrimonio che appartiene all’intera comunità ecclesiale.

Il Presidente ha inoltre richiamato il valore dell’etica nell’amministrazione, evidenziando come «l’economia, quando ispirata ai valori cristiani, possa diventare strumento di promozione del bene comune» e come la trasparenza, la prudenza e la responsabilità rappresentino principi imprescindibili dell’azione degli Istituti. «L’etica nell’amministrazione – ha affermato – non costituisce soltanto un dovere professionale, ma una vera testimonianza che rende credibile la nostra azione e rafforza il legame di fiducia con le comunità che serviamo».

L’incontro, coordinato dal Presidente regionale Daniele Olivi, ha successivamente visto lo svolgimento di sessioni parallele dedicate ai Presidenti e ai collaboratori amministrativi, affrontando temi di particolare attualità quali la gestione e valorizzazione del patrimonio agricolo, le rendite fondiarie, le opportunità derivanti dalle convenzioni nazionali, le infrastrutture tecnologiche nelle aree rurali e l’utilizzo dei software gestionali messi a disposizione dall’Istituto Centrale.

La giornata si è conclusa con un confronto costruttivo tra i rappresentanti degli Istituti marchigiani, confermando la volontà comune di rafforzare la collaborazione regionale e di sviluppare modelli amministrativi sempre più efficienti, trasparenti e coerenti con i valori della Chiesa.

L’iniziativa ha rappresentato non soltanto un importante momento di aggiornamento tecnico e organizzativo, ma soprattutto un’occasione di comunione e condivisione tra quanti, nelle diverse diocesi marchigiane, operano quotidianamente al servizio della Chiesa, dei sacerdoti e delle comunità locali.

“Condividere esperienze, affrontare insieme le sfide del presente e costruire percorsi sempre più efficaci al servizio della Chiesa e dei suoi ministri”: questo il messaggio che ha accompagnato l’intera giornata di Valledacqua, nel segno della collaborazione, della responsabilità e del bene comune.

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