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Interessante convegno organizzato dal Corpo Consolare delle Marche con relatore il Console Onorario della Moldova, l’ascolano Roberto Galanti

Il convegno organizzato dal Corpo Consolare delle Marche affronta un tema centrale per il nostro tempo: la sicurezza, le istituzioni e gli scenari in rapida evoluzione, letti attraverso la lente dei contesti marittimi e territoriali globali.

Sayonara Tortoreto

Il Console Onorario della Repubblica di Moldova e vice decano del Corpo Consolare Marche Roberto Galanti sarà uno dei relatori.

Non si tratta solo di sicurezza militare o di ordine pubblico, ma di una dimensione complessiva che investe la nostra capacità di governare rotte, porti, infrastrutture critiche e comunità, in un contesto di tensioni geopolitiche, minacce ibride e pressioni economiche e ambientali.
In questo quadro, il ruolo della diplomazia consolare si amplia.

Non ci limitiamo più ai servizi tradizionali ai cittadini, ma siamo chiamati a leggere i rischi, a favorire la cooperazione internazionale, a sostenere la sicurezza consolare nei momenti di crisi e a costruire relazioni che trasformino Ancona e le Marche in un ponte di fiducia tra capitali, istituzioni europee e territori.
Il porto di Ancona, le sue infrastrutture, le rotte marittime che lo attraversano, rappresentano un esempio concreto di sicurezza integrata: dove dimensione terrestre, marittima e aerea si intrecciano, e dove la capacità di coordinamento tra forze armate, guardia costiera, polizia, autorità portuali e istituzioni locali determina la resilienza del sistema.

Ed è proprio qui che il Corpo Consolare delle Marche sceglie di assumere un ruolo attivo: come osservatorio, come facilitatore di dialogo, come soggetto capace di mettere in connessione competenze, esperienze e prospettive da diversi continenti.

Gli spazi marittimi sono oggi teatri di potere, più che semplici vie di passaggio.
Le nostre acque, le rotte commerciali, i hub portuali diventano snodi di sicurezza, economia e stabilità regionale.

È in questo contesto che la diplomazia, spesso silenziosa e discreta, recita un ruolo chiave: anticipando crisi, promuovendo fiducia, costruendo protocolli di cooperazione che riducono vulnerabilità e aumentano la resilienza dei nostri territori.

La sfida che disvuteremo è quella di una governance condivisa della sicurezza: non solo appannaggio delle istituzioni centrali, ma responsabilità che si diffonde tra autorità locali, operatori portuali, mondo accademico e corpi consolari.

La tecnologia, la cybersecurity, le infrastrutture digitali e i corridoi logistici trasformano radicalmente il modo in cui percepiamo e gestiamo il rischio. È nostro compito far sì che queste trasformazioni non ci trovino impreparati, ma ci spingano verso una cultura della prevenzione, della cooperazione e della resilienza.

In qualità di Console Onorario della Moldova e vice decano , ringrazio il Corpo Consolare delle Marche per aver scelto Ancona come luogo di incontro, e ciascuno di voi per la presenza e il contributo. Sono sicuro che, attraverso il confronto tra istituzioni, esperti e comunità, emergeranno spunti utili a costruire un futuro più sicuro, più aperto e più solidale per il nostro territorio e per il sistema delle relazioni internazionali di cui siamo parte. Per dovere e piacere di cronaca segnalo, dice il Console onorario Vice Decano del Corpo Consolare Marche, Roberto Galanti, che l’artista internazionale Carlo Gentili, per l’occasione, ha realizzato un’opera inedita che omaggerà al Corpo Consolare e contestualmente ha preparato delle fotolitografie numerate da collezione che verranno donate a tutti i partecipanti.

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