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Ascoli, Mostra Prospettiva Van Orton al Forte Malatesta: presentazione del catalogo e cena gourmet sul Ponte di Cecco. Il sindaco: “Iniziativa che coniuga arte, cibo e vino in una location davvero suggestiva”

In occasione della mostra Prospettiva Van Orton, in corso fino al 7 gennaio 2024 nella duplice sede del Forte Malatesta di Ascoli Piceno e della Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto, il 19 e 20 agosto 2023 verrà presentato il catalogo edito Rrose Sélavy, alla presenza degli artisti e dei curatori Stefano Papetti, Elisa Mori e Giorgia Berardinelli.

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Il programma di sabato 19 agosto al Forte Malatesta prevede la presentazione del catalogo alle ore 18,00 in sala conferenze con ingresso gratuito per tutti i partecipanti. Subito dopo, su prenotazione e al costo di € 10,00, sarà possibile visitare la mostra accompagnati dai curatori e dai due artisti. Al termine, in una delle sale più scenografiche del percorso espositivo, la chiesa di Santa Maria del Lago, si potrà partecipare alla degustazione del gelato salato artigianale proposto dalla gelateria “Qui si gode” di Ascoli Piceno: gelato al pane accompagnato da tartufo, miele di castagno e caramello salato (info e prenotazioni 0736.298213 – 333.3276129)

Il lungo weekend in compagnia dei Van Orton prosegue nel giardino della Palazzina Azzurra domenica 20 agosto con la presentazione del catalogo e si arricchisce martedì 22 agosto alle ore 18.15 con un laboratorio per bambini dai 3 ai 10 anni dal titolo “Creatività Rool Up”: il martedì creativo del Museo del Mare si sposta infatti alla Palazzina Azzurra dove i partecipanti realizzeranno una grande opera collettiva ispirati dalle opere presenti nella mostra Prospettiva Van Orton (costo euro 7,00 cad., prenotazione obbligatoria  al 353 4109069).

La mostra Prospettiva Van Orton si propone di ripercorrere le tappe fondamentali della carriera dei gemelli piemontesi Van Orton, al secolo Stefano e Marco Schiavon. I due artisti hanno iniziato la loro avventura nel 2013 collaborando con tantissimi brand del mondo della musica, dell’arte, del cinema, del design, dello sport, dell’industria e dell’automobilismo, lanciando ben presto la loro carriera oltre il confine nazionale. Un percorso espositivo di forte impatto visivo e sensoriale, articolato attraverso una serie di sezioni che attivano una narrazione affascinante e al tempo stesso densa di rimandi. Dalla sezione dedicata ai volti iconici e ritratti, alle scene salienti dei film entrati nell’immaginario collettivo, agli eroi della Marvel realizzati per la Disney e agli oggetti prodotti per i grandi brand come memorabilia in esposizione, fino ad arrivare a preziosi inediti creati ad hoc per questa loro prima esposizione antologica.

Il catalogo bilingue italiano/inglese, nato a corredo della mostra, è edito da Rrose Sélavy e vede, oltre ai contributi dei tre curatori, anche i saggi dello storico dell’arte Matteo Piccioni e di Massimiliano Vado, celebre attore e regista, accompagnati da un ricco apparato iconografico e da una piccola “incursione” di Alessandro Cattelan.

Il catalogo apre con il saggio del curatore Stefano Papetti che sottolinea la duplice anima dei fratelli Van Orton: una che guarda alla tradizione dell’arte rinascimentale italiana, la seconda dedita all’estetica pop contemporanea. Segue il saggio dello storico dell’arte Matteo Piccioni che sottolinea come i Van Orton incarnino perfettamente l’immaginario pop degli anni ’80 rendendolo quanto più attuale e sacro. Le due curatrici Elisa Mori e Giorgia Berardinelli, dell’Associazione culturale Verticale d’Arte, mettono a fuoco i temi cardine della mostra e della produzione di dieci anni di carriera dei fratelli Van Orton, sottolineando in particolare come, partendo da soggetti facilmente intellegibili, gli artisti li traducano e li interpretino in un linguaggio contemporaneo che si spinge fino alle nuove frontiere della cryptoarte Nft. Infine, l’attore e regista Massimiliano Vado interpreta la produzione dei fratelli piemontesi in chiave drammaturgica, indagandone punti di forza e fragilità.

Il progetto di mostra mette in dialogo gli ambienti delle due sedi espositive – da un lato il Forte Malatesta, una delle più suggestive architetture fortificate rinascimentali e dall’altro la Palazzina Azzurra, raffinato edificio degli anni Trenta che apre il lungomare sambenedettese – attraverso il linguaggio artistico dei Van Orton: immagini, video, pannelli esplicativi, musica, proiezioni, oggetti e installazioni inglobano le opere favorendo l’ingresso al visitatore nelle molteplici sfaccettature del mondo degli artisti piemontesi.

Il prossimo 27 agosto, poi, dalle ore 19.00, nell’ambito delle attività collaterali alla mostra Prospettiva
Van Orton, nella suggestiva cornice del Ponte di Cecco del Forte Malatesta di Ascoli Piceno, che la
tradizione vuole edificato in una sola notte dal poeta ascolano con l’aiuto del diavolo, si svolgerà il
primo evento gourmet, promosso dall’Associazione culturale Verticale d’Arte, in collaborazione
con Identità Golose e il suo ideatore e curatore Paolo Marchi, e con il patrocinio del Comune di
Ascoli Piceno.
L’evento, con la cooperazione di Ascoli Musei, si aprirà con una visita guidata alla sede di mostra
presso il Forte Malatesta (ricordiamo che la mostra prosegue anche presso la Palazzina Azzurra di
San Benedetto del Tronto) con i curatori, Stefano Papetti, Elisa Mori e Giorgia Berardinelli che
illustreranno le opere presenti nelle sale espositive della storica fortezza.
L’arte dei Van Orton, insieme all’architettura del Forte Malatesta e del ponte di Cecco,
accompagnerà gli ospiti al momento conviviale, che vedrà protagonisti due celebri Executive Chef
come Giacomo Costantini del Tetsu Han Restaurant (Ascoli Piceno) e Guido Paternollo del Pellico 3
Milano, elegante ristorante fine dining del Park Hyatt Milano, hotel 5 stelle lusso nel cuore della
città, con l’intervento di David Vitelli di Mister Ok (Ascoli Piceno), una certezza della ristorazione
made in Marche.
Ad aprire l’esperienza gastronomica sul ponte di Cecco, sarà Giacomo Costantini, figura dalla
grande esperienza, che ha saputo reinterpretare e proporre la sua idea di cucina giapponese
contemporanea, e David Vitelli, ambasciatore dei piatti della tradizione, con approccio dinamico e
moderno.
Il viaggio all’insegna del gusto proseguirà con Guido Paternollo, classe 1991, laurea in ingegneria
meccanica, con una tesi sulla sospensione posteriore di una Scrambler 108, e breve trascorso in
Ducati, che lo accomuna certamente alla recente collaborazione dei Van Orton con la celebre casa
motociclistica e che vede approdare in Palazzina Azzurra a San Benedetto del Tronto l’unico
esemplare di Scrambler® Icon customizzato dagli artisti.
Da quella che poteva essere una promettente carriera a Borgo Panigale alla cucina, trasformandosi
in uno degli chef più interessanti dell’ultima generazione, il passaggio è stato naturale vista la
passione e l’interesse per il settore dimostrato da Paternollo.

L’opportunità avviene con la chiamata di Enrico Bartolini, unico chef nella storia della Guida
Michelin ad aver conquistato quattro Stelle in un sol colpo, che lo vuole nella sua brigata. Poi la
Francia, con Alain Ducasse e Yannick Alleno e infine la sfida del Park Hyatt Milano con la nascita,
nel 2022, di Pellico 3 Milano, cornice ideale per introdurre un menù che trae ispirazione dai diversi
luoghi e dalle tradizioni del bacino mediterraneo, creando un intreccio di sapori diversi e
sofisticati.
Le quattro portate del cuoco milanese saranno accompagnate dai vini di alcune delle più
prestigiose case vinicole italiane, da Velenosi Vini e Banfi a Montalcino, da Ceretto di Alba a
Contadi Castaldi in Franciacorta (official wine partner di Ducati corse), con le quali è stato possibile
costruire un percorso di degustazione in abbinamento alle pietanze.
“Siamo felici di ospitare un’iniziativa che consente, dopo la recente riapertura del ponte di Cecco
al pubblico, di promuovere ulteriormente un suggestivo scorcio della nostra città” ha dichiarato il
Sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti. “L’evento sarà in grado di coniugare arte, cibo e vino,
mettendo in dialogo alcuni attori del territorio, come Giacomo Costantini (Tetsu Han Restaurant) e
David Vitelli (Mister Ok), insieme a una delle architetture fortificate più affascinanti e fotografate
dell’intera regione Marche, con l’arte culinaria dello chef Guido Paternollo in abbinamento ai vini
delle maggiori case vinicole italiane”.
«Ci sono mille motivi per accomodarsi a tavola e godere della bravura degli chef coinvolti, una
delle motivazioni più forti ora è sotto gli occhi di tutti perché gli organizzatori della mostra
dedicata a Van Orton hanno saputo prendere spunto da questa retrospettiva per interpretarla in
chiave gastronomica fondendo la qualità di chef ascolani con quella di un ospite, Guido Paternollo,
che ha un passato di ingegnere alla Ducati. Tutti hanno contribuito, dando il loro meglio, i risultati
li gusteremo la sera del 27 agosto» così commenta l’ideatore e curatore di Identità Golose, Paolo
Marchi, nonché partner della mostra Prospettiva Van Orton.
La proposta enogastronomica della serata, prezzo fisso tutto compreso di € 150,00 a persona, si
completerà con la selezione di pani realizzati grazie alle farine biologiche e macinate a pietra di
filiera marchigiana del Mulino Agostini, con l’acqua Filette, leader nella produzione di acque
oligominerali, e con i liquori dell’azienda Meletti, storico brand nella creazione di prestigiosi
distillati come l’Anisetta.
Per informazioni sull’evento, modalità di partecipazione e di pagamento è possibile rivolgersi ai
seguenti contatti: 347 1071873 / 347 4574300 e e-mail: verticaledarte@gmail.com
Per consultare il menù:
https://www.facebook.com/VerticaleDarte/
https://www.instagram.com/verticaledarte/
In caso di maltempo l’evento verrà trasferito all’interno del Forte Malatesta.

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