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Offida, Ottobre da Ophis: Dieci anni di cucina prima del nuovo capitolo dello Chef Daniele Citeroni

A Offida, per tutto il mese di ottobre 2026 due percorsi speciali ripercorrono l’ultimo decennio della cucina dello chef: 5 piatti a 50 euro e 10 piatti a 100 euro, entrambi con abbinamento vini incluso. Intanto, nelle Marche, prende forma un nuovo progetto di più ampio respiro.

Dieci anni di cucina riletti attraverso i piatti che ne hanno segnato l’evoluzione. Per tutto il mese di ottobre 2026, Ophis cambia formula e Daniele Citeroni Maurizi torna sull’ultimo decennio del proprio percorso gastronomico con due menu degustazione pensati appositamente per l’occasione: “10 anni in 5 piatti” a 50 euro e “10 anni in 10 piatti” a 100 euro, entrambi con abbinamento vini incluso.

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Una scelta precisa, che non coincide con l’intera storia del ristorante. Ophis ha celebrato nel 2025 i suoi venticinque anni, ma Citeroni individua negli ultimi dieci il periodo in cui la lunga ricerca precedente ha trovato una forma compiuta, consolidando il rapporto con produttori e aziende del territorio e definendo un linguaggio gastronomico sempre più riconoscibile.

«Gli ultimi dieci anni sono il frutto dei primi quindici, dedicati alla ricerca di quello che volevamo raccontare e soprattutto delle persone con cui volevamo farlo. Negli ultimi dieci abbiamo messo in pratica tutto questo», spiega lo chef. «È in questo periodo che abbiamo trovato la nostra espressione: raccontare un territorio in maniera salda, ma cambiandone il linguaggio. La tradizione, per essere tramandata, ha bisogno di cambiare linguaggio».

Lo Chef Daniele Citeroni

Oltre trenta piatti per raccontarne dieci

La costruzione dei menu di ottobre nasce da un lavoro di selezione ancora in corso. Sono oltre trenta le preparazioni individuate inizialmente da Citeroni per ricostruire gastronomicamente il decennio, tra piatti che hanno modificato il modo di pensare la cucina di Ophis e creazioni diventate negli anni parte della sua identità.

«Raccontare dieci anni in dieci piatti è quasi impossibile. Sono più di due settimane che scrivo e siamo già oltre trenta», racconta Citeroni. La scelta comprenderà le preparazioni che hanno rappresentato passaggi significativi nella ricerca dello chef, accanto a quelle che hanno acquisito nel tempo una forte riconoscibilità.

I due percorsi offriranno così due differenti profondità dello stesso racconto: una sintesi in cinque portate e un itinerario più ampio in dieci, con l’abbinamento dei vini già compreso nel prezzo.

lo Chef Daniele Citeroni

Il presente di Ophis: il vegetale cambia ruolo

La rilettura dell’ultimo decennio arriva in un momento di particolare evoluzione per la cucina di Citeroni. Nel menu attuale, il lavoro sul mondo vegetale ha assunto una centralità crescente attraverso piatti come Carote, carote, carote, Cipolla e caprino, i Crudi dell’orto e la Pasta col nostro raccolto.

Una ricerca che, per lo chef, non nasce dalla volontà di seguire una tendenza, ma dall’evoluzione di un pensiero maturato negli ultimi cinque anni.

«Quando costruivamo un secondo di carne cercavamo sempre un elemento vegetale capace di dare acidità, aromaticità o dolcezza. A un certo punto ci siamo chiesti perché quelle stesse caratteristiche non potessero essere sviluppate direttamente sull’elemento vegetale. Da lì nasce il suo utilizzo non più come contorno, ma come vera materia prima di base sulla quale costruire l’intero piatto».

È una delle direzioni che oggi confluiscono in Terra, il percorso attraverso cui Ophis esprime la propria componente vegetale, accanto al lavoro sulla tradizione gastronomica offidana e picena.

Entree Offidano

I 65 chilometri di Piceno diventano metodo

Rimane centrale anche il legame con i 65 chilometri di Piceno, la misura attraverso cui Citeroni ha costruito negli anni una rete di materie prime, produttori e relazioni dal mare alla montagna.

Lo chef li definisce oggi “lo spessore delle Marche”: una distanza geografica che ha progressivamente assunto il valore di un metodo.

«Spessore inteso come profondità, come se andassimo a tagliare una fetta di territorio spessa 65 chilometri, ma anche come quantità di qualità racchiusa in quei chilometri. Tutto quello che voglio fare lo realizzo passeggiandoli su e giù e ogni volta scopro una tappa nuova da aggiungere. È una formula, quasi una formula magica».

Gli interni di Ophis

Verso una nuova casa

L’operazione di ottobre arriva mentre nelle Marche sta prendendo forma il prossimo progetto professionale di Daniele Citeroni, una realtà di dimensioni più ampie che svilupperà in formule diverse il patrimonio gastronomico costruito in venticinque anni di lavoro a Offida.

Citeroni lo descrive come “una nuova casa con più stanze”: un progetto che comprenderà un ristorante gastronomico, una sala bistrot e un ulteriore spazio dalla vocazione più informale, oltre a un giardino destinato agli eventi e a un piccolo centro congressi.

«Quello che voglio sicuramente è che l’identità, l’ideologia e la forza che ci hanno portato a compiere venticinque anni di bellissimo lavoro a Offida rimangano intatte», sottolinea lo chef.

Ottobre diventa così il punto di incontro tra due momenti: la rilettura del decennio nel quale Ophis ha definito il proprio linguaggio e l’apertura verso una dimensione nuova, nella quale quel metodo sarà chiamato a confrontarsi con spazi, pubblici e formule differenti.

Merletti Offidani

Ophis – ottobre 2026

Per tutto il mese saranno disponibili due percorsi degustazione:

10 anni in 5 piatti – 50 euro
 abbinamento vini incluso

10 anni in 10 piatti – 100 euro
 abbinamento vini incluso

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