Mostra del Cinema, Paolo Consorti protagonista all’Italia Pavilion di Venezia con il corto d’autore ‘Io mi fermo qui’

Nell’ambito delle iniziative promosse da Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission, venerdì 4 settembre il regista e artista visivo presenterà in anteprima le sequenze della sua nuova opera firmata insieme ad Anna Olivucci. Un suggestivo viaggio narrativo tra teatri e dimore storiche.
C’è la firma d’autore del regista e artista Paolo Consorti al centro degli appuntamenti promossi dalla Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission nell’ambito dell’83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
Venerdì 4 settembre, alle ore 18:00, nella prestigiosa cornice dell’Italian Pavilion (Hotel Excelsior), verranno presentate in anteprima le prime sequenze di Io mi fermo qui, il nuovo cortometraggio scritto e diretto da Paolo Consorti, con una colona sonora d’eccezione firmata da Daniele Di Bonaventura. L’opera è stata realizzata con la collaborazione di Anna Olivucci (che ne cura la direzione artistica e co-sceneggiatura) all’interno del progetto “Dimore in cerca d’Autore – Cinetour”, ideato e coordinato da Sandro Angelini per Piceni Art For Job e finanziato dalla Regione Marche (PR FESR 2021–2027) e Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission.
Con Io mi fermo qui, Paolo Consorti conferma la sua cifra stilistica unica e visionaria, capace di intrecciare il linguaggio cinematografico contemporaneo con la valorizzazione del patrimonio storico e artistico. Il cortometraggio unisce amore, memoria, cinema e immaginazione in un percorso narrativo di grande impatto visivo, ambientato in tre dimore d’epoca del Fermano: Palazzo Romani Adami a Fermo, Villa Clarice a Porto San Giorgio e Palazzo Alaleona a Montegiorgio.

A dare voce e volto alla visione poetica di Consorti è un cast d’eccezione guidato da Denise Tantucci e Victor Carlo Vitale, affiancati da Edoardo Vitangeli e Piergiorgio Cinì. Interamente marchigiani sia la troupe, con la direzione della fotografia di Cristiano Coini, sia la produzione esecutiva firmata Opera Totale.
L’opera di Consorti non rappresenta soltanto un momento di alta creatività cinematografica, ma si attesta come motore dinamico per la promozione del territorio: attorno alla narrazione filmica di Io mi fermo qui sono stati infatti strutturati innovativi percorsi di turismo culturale ed esperienziale (cinetour) dedicati alle dimore storiche marchigiane.
«Con “Io mi fermo qui” abbiamo voluto trasformare luoghi impregnati di storia e memoria in scenari vivi e pulsanti di narrazione filmica», emerge dallo spirito dell’iniziativa, che consacra il lavoro di Paolo Consorti tra i momenti chiave della presenza marchigiana al Lido di Venezia.




