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Fermo, Questura di Fermo in difficoltà con il Piano Aggregazioni Estive e con la carenza organica

La Segreteria Provinciale del SIAP di Fermo esprime profonda preoccupazione e netta contrarietà in merito alle recenti disposizioni relative alle aggregazioni estive.

Sayonara Tortoreto

“Ancora una volta – ha scritto in una nota il segretario Generale Provinciale Siap – Arturo Berrini – ci troviamo dinanzi a scelte centrali che appaiono totalmente scollate dalla realtà operativa che le donne e gli uomini della Polizia di Stato vivono quotidianamente in questa provincia.

Siamo rimasti fortemente sbigottiti e contrariati nell’apprendere le ultime direttive: non è stato previsto l’invio di alcun contingente di rinforzo estivo per il nostro territorio, ma si assiste addirittura all’assurdo paradosso di veder richiesto il sacrificio del personale della Questura di Fermo per essere aggregato e inviato in missione in una zona a noi limitrofa.

Ci teniamo a sottolineare con fermezza che la colpa di questa insostenibile situazione non può in alcun modo essere attribuita al Sig. Questore di Fermo, il quale si trova a dover gestire le risorse a disposizione, bensì va imputata interamente al Dipartimento della Pubblica Sicurezza. È il Ministero che, evidentemente, non ha inteso e non ha tenuto in adeguata considerazione le reali e imprescindibili necessità della provincia di Fermo. Fino a non molto tempo fa, appena due o tre anni fa, il Ministero inviava regolarmente personale in aggregazione per supportare i nostri uffici durante il periodo estivo.

Oggi, invece, assistiamo a una preoccupante inversione di tendenza: ci si sta letteralmente dimenticando di Fermo e delle sue specifiche esigenze di sicurezza. Il territorio del Fermano, infatti, presenta già di per sé una notevole complessità operativa, dovendo gestire importanti e ampie zone costiere e località di vacanza che durante la stagione estiva subiscono un fisiologico ed enorme aumento di flussi turistici e di presenze.

A nostro parere, la Questura di Fermo ha un disperato bisogno di rinforzi per garantire la sicurezza del proprio litorale, e trovarsi oggi a corto di personale per via di scelte ministeriali appare del tutto inspiegabile. Siamo di fronte a un corto circuito logistico e operativo: la Questura di Fermo viene “svuotata” per tamponare le esigenze delle realtà vicine, lasciando gli uffici e i servizi di controllo del territorio della nostra provincia – costa compresa – in una situazione di estrema sofferenza e sotto una pressione insostenibile.

Non è possibile garantire la sicurezza dei cittadini e la tutela del personale se il Dipartimento continua a penalizzare un organico già ridotto all’osso.

Il SIAP di Fermo ribadisce con forza che al nostro territorio servono rinforzi strutturali, non trasferimenti o aggregazioni in uscita. Le criticità dei territori vicini non possono essere affrontate gravando ulteriormente su una realtà periferica che ha già l’onere di vigilare su un importante e affollato distretto turistico balneare. Non siamo più disposti ad accettare passivamente decisioni ministeriali che mortificano la professionalità dei colleghi e mettono a rischio la sicurezza della comunità fermana.

Nella speranza che i vertici dipartimentali si rendano conto dell’errore e rivedano immediatamente tali provvedimenti, il SIAP Fermo dichiara lo stato di agitazione del personale. Se non giungeranno risposte concrete e immediate da parte del Dipartimento per la tutela dei Poliziotti fermani e della sicurezza pubblica locale, metteremo in atto tutte le necessarie e legittime iniziative sindacali di protesta a tutela della categoria e dei cittadini del Fermano”.

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