Convegno sul Novecento a Palazzo Valentini: premiato il Console Onorario della Moldova, l’ascolano Roberto Galanti

Davvero interessante il Convegno ‘Luci e ombre del Novecento’ che si è tenuto nell’aula ‘G. Fregosi’ di Palazzo Valentini su iniziativa del musicista Gaspare Maniscalco in qualità di Relatore e Delegato per gli Eventi Socio Culturali di A.N.I.L.D.D. e A.N.I.O.C.
Il convegno ha affrontato la dicotomia luci e ombre del secolo: Luci (potenzialità positive): progresso tecnico-scientifico, sviluppo economico, diffusione di informazione e cultura, affermazione dei diritti dell’uomo. Ombre (fattori negativi): manipolazione dell’uomo, degrado ambientale, nuove povertà, diffusa violazione dei diritti umani, le due guerre mondiali.
Il Novecento segna infatti “l’apogeo della modernità e la sua crisi, esplosa soprattutto con le due guerre mondiali”.
Il convegno si è concluso con la consegna di riconoscimenti ANIOC a studiosi e personaggi del mondo artistico, sociale, diplomatico e culturale. Uno dei premiati è stato il Console Onorario della Repubblica di Moldova Roberto Galanti che ha relazionato sulle “ombre” del 900.

Dopo la serie di Relazioni c’è stata la prima edizione del “Premio Internazionale il ‘900” Radici, trasformazione e coscienza sociale nella cultura italiana contemporanea.
L’evento di indiscusso livello, promosso dagli On. Antonio Giammusso e Fabrizio Santori, ha visto il patrocinio di Città Metropolitana di Roma Capitale, Consiglio Regionale del Lazio, Fondazione Guglielmo Marconi, Normann Academy,
Nobile Accademia Mauriziana, Consolato della Repubblica di Moldova.

Questa la relazione del Console Onorario Galanti:
“Il Novecento è spesso ricordato come un secolo di progresso scientific dxo‑tecnologico, ma anche come il “secolo breve” segnato da guerre, dittature e violenze di massa. Aspetti negativi più rilevanti del novecento.
Guerre mondiali e conflitti armati. Il Novecento è stato segnato da due guerre mondiali e da una lunga serie di conflitti locali e guerre coloniali, con decine di milioni di morti tra militari e civili. Inoltre, nella seconda metà del secolo la “guerra fredda” ha creato un equilibrio fatto di tensioni, armamenti nucleari e minaccia di conflitto globale senza una vera pace.
Totalitarismi e violazioni dei diritti umani
Si sono affermati regimi totalitari come il nazismo in Germania, il fascismo in Italia e il comunismo stalinista in URSS, che hanno represso la libertà politica, censurato la stampa e perseguitato oppositori e minoranze. Questi sistemi hanno portato a gulag, campi di concentramento, deportazioni di massa e stermini, ivi compreso l’Olocausto e altri genocidi.
Genocidi, violenze etniche e colonialismo
Il secolo scorso ha visto ripetute violenze etniche e pulizie etniche, come le persecuzioni di ebrei, rom, slavi e altri gruppi, con milioni di vittime. Inoltre, il colonialismo europeo e le guerre di conquista hanno causato sfruttamento, repressioni brutali e lunghe ferite sociali nelle ex colonie, lasciando strascichi di ingiustizia e instabilità.

Crisi economiche e disuguaglianza
Il Novecento è stato segnato da forti crisi economiche, come quella del 1929 e altre recessioni, che hanno aumentato povertà, disoccupazione e frustrazione sociale, favorendo l’ascesa di regimi autoritari. Parallelamente, la crescita economica è stata molto disuguale: si sono approfonditi i divari tra paesi ricchi e poveri, e dentro i paesi tra classi sociali.
Ambiguità del progresso scientifico
Il progresso scientifico ha portato grandi conquiste, ma ha anche reso possibile la produzione di armi atomiche e di altre tecnologie di distruzione di massa. La scienza e la tecnica sono state usate anche per la manipolazione dell’informazione, la propaganda di massa e il controllo sociale, sottolineando l’aspetto “oscuro” della modernità.

Degrado ambientale e cambiamenti sociali problematici
Con l’industrializzazione di massa e l’espansione urbana si sono intensificate inquinamento, sfruttamento delle risorse e inizio di un processo di degrado ambientale che si allungherà nel XXI secolo. Nello stesso tempo, la società di massa ha portato a forme di omologazione culturale, crisi delle identità locali e crescente senso di smarrimento e individualismo radicale.
In sostanza, il Novecento è un secolo di forte ambivalenza: il potenziale umano di progresso è stato accompagnato da una drammatica crescita della capacità di violenza e di distruzione, con ferite ancora aperte nella politica, nella cultura e nei rapporti internazionali.




