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Calcio Serie C, Au revoir Derby: L’Ascoli batte la Samb con un sorriso da joker

Il picchio espugna di “corto muso” il Riviera delle Palme al termine di una partita tesissima. Tomei indovina la mossa Corazza e si prende il secondo posto in solitaria.

0-1

Sayonara Tortoreto

SAMBENEDETTESE: Cultraro, Zini, Marranzino (36’ st Zoboletti), Parigini, Candellori, Dalmazzi, Stoppa (36’ st Toure), Piccoli, Maspero (36’ st Lulli), Lepri (18’ st Pezzola), Semprini (13’ st Eusepi). A disp.: Orsini, Ponzanetti, Chelli, Bongelli, Tosi, Chiatante, Konate, Martins, Lonardi. All. Boscaglia

ASCOLI: Vitale, Nicoletti, Damiani, Galuppini (17’ st Silipo), D’Uffizi, Guiebre (30’ st Pagliai), Alagna, Rizzo Pinna (42’ st Corazza), Curado, Gori (30’ st Chakir), Corradini (42’ st Milanese). A disp.: Brzan, Barosi, Ndoj, Oviszach, Menna, Bando, Palazzino, Rizzo. All. Tomei

ARBITRO: Poli di Verona

RETI: 44’ st Corazza (A)

NOTE: ammoniti Guiebre (A), D’Uffizi (A), Corazza (A). Espulso al 32’ st Dalmazzi (S) per somma di ammonizioni. Spettatori 10.806. Rec. 2’ pt, 6’ st.

San Benedetto del Tronto

“Chi ha giocato Ascoli-Sambenedettese non ha paura di niente”. Aveva proprio ragione Sor Carletto Mazzone. Non solo non ha paura di niente, ma non ha neppure più niente da provare, a livello emozionale ha già sperimentato tutto. Vedere per credere. Se l’andata ne era già stata piena dimostrazione, il ritorno ne è la conferma definitiva. L’Ascoli si aggiudica, vincendo 0-1, il terzo derby stagionale, il secondo di campionato, e lo fa dopo una partenza in sordina, forse fin troppo sottotono, per poi venire fuori nella seconda metà della ripresa.

I bianconeri, infatti, di fronte a un Riviera delle Palme tutto esaurito, con più di 10000 spettatori, fanno, nel primo tempo, parecchia fatica a trovare il solito ritmo e la consueta intensità di gioco, complici il palpabile nervosismo e una tensione che si poteva, come si dice, “affettare con il coltello”. Tanti errori, poca imprevedibilità, un pizzico di recessività e spazi sempre chiusi in verticale, al cospetto di una Samb più spigliata, grintosa, attenta ed energica, sospinta dal catino bollente di casa.

Nei primi 45’ nessuna conclusione nello specchio della porta da una parte e dall’altra e guantoni dei portieri pressoché immacolati. Lato Samb da segnalare solo un tiro di Lepri al 9’, finito sul fondo. L’Ascoli prova a salire in cattedra e scrollarsi di dosso un po’ di tremarella di gambe dal 35’ in poi. Possesso palla passivo e D’Uffizi invitato da Tomei a svariare maggiormente sul fronte offensivo, in cerca di palloni giocabili dalle retrovie. Pochi ne arrivano e squadre al riposo negli spogliatoi.

Superiorità numerica e seconda punta: la ricetta della vittoria

Il secondo tempo si presenta con lo stesso canovaccio del primo, ma a poco a poco il copione cambia. La Samb, dopo aver speso tanto nella prima frazione di gioco, si abbassa, l’Ascoli acquista gradualmente il predominio del campo e al 62’ costruisce con Galuppini la prima palla gol. Rientro da destra sul sinistro dell’esterno ex Mantova e palla che esce di poco alla sinistra di Cultraro. Dopo il primo quarto d’ora di ripresa Tomei rimescola le carte in tavola: inserisce prima Silipo per Galuppini, non particolarmente in giornata, poi Pagliai e Chakir per l’ammonito Guiebre e l’incolore Gori.

 Al 64’ gran parata di Cultraro su Rizzo Pinna, ma la partita prende effettivamente una nuova piega dal 77’. Sliding door decisiva è l’espulsione di Dalmazzi. Doppio giallo per l’ex Lumezzane dopo un fallo su Rizzo Pinna e derby finito anzitempo per lui. Cambia il numero di giocatori in campo, cambia l’inerzia della gara. L’Ascoli sfrutta la superiorità numerica e chiude i padroni di casa nella loro metà campo. Prima ci prova Nicoletti, poi ancora è bravo Cultraro su Silipo prima e Rizzo Pinna poi. Al minuto 87 è proprio il trequartista ex Cosenza a lasciare spazio al match winner di giornata, Simone Corazza. Mossa più che azzeccata di Tomei, perché è il Joker, ben appostato sul secondo palo, a far saltare il tappo alla partita al 89’, con un colpo di testa sotto misura, dopo essere scattato sul filo del fuorigioco, bravissimo nel capitalizzare una spizzata di Chakir. Gelo sul Riviera, delirio bianconero e tre punti pesantissimi

Secondo posto aspettando il Ravenna

Con la vittoria nel derby l’Ascoli passa al secondo posto con 59 punti, scavalcando il Ravenna, bloccato sullo 0-0 dalla Pianese e ora terzo in classifica con 57 punti. Perde, invece, l’Arezzo, che capitola in casa contro la Ternana per 1-2 e ora è, pur mantenendo il primato, a quattro punti di distanza dall’Ascoli, che però ha una partita in più dei toscani.

Sarà cruciale, dunque, lo scontro diretto con il Ravenna nel prossimo turno di campionato che andrà in scena al Del Duca lunedì 9 marzo alle ore 20:30. Appuntamento al quale il picchio si presenterà senza Guiebre e D’Uffizi, entrambi in diffida prima di questa partita e ammoniti nel corso della gara.

Stefano Cimica

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