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Ascoli, Parte il Progetto ‘C.A.S.A’ per creare un ‘Quartiere Etico’ nel Piceno. Innovativa iniziativa di Giocamondo con ‘Lella 2001’, ‘Il Mondo’ e ‘Viva GM’

Previste attività che spazieranno da laboratori di vicinanza, a servizi di prossimità e percorsi educativi

Sayonara Tortoreto

Coinvolti i Comuni di Ascoli, Acquasanta Terme, Monsampolo e Grottammare

Si chiama “C.a.s.a” (Comunità. autonomia, socialità, apprendimento) il progetto di rilevante impatto sociale, sul territorio piceno, che si pone l’obiettivo di creare nuovi spazi di incontro e dialogo tra diverse generazioni e culture rafforzando il senso di appartenenza e la coesione sociale, con l’elemento distintivo rappresentato dalla creazione di un “Quartiere Etico” come ambiente di aggregazione ricco di servizi innovativi.

Un’iniziativa, della durata di 18 mesi, che sarà realizzato dalle cooperative sociali Giocamondo scspa (capofila), Lella 2001, Il Mondo e Viva Gm e con l’adesione dei Comuni di Ascoli, Acquasanta, Monsampolo e Grottammare. 

Alla presentazione ufficiale del progetto hanno partecipato, oltre ad Elisa Farina e Giorgia Camaioni per Giocamondo e Viva GM, Ilaria Capponi ed Eleonora Caponetti per Lella 2001, Marta Zapata e Silvia Marsili per Il Mondo, il sindaco di Ascoli Marco Fioravanti insieme all’assessore alle politiche sociali Massimiliano Brugni, il sindaco di Monsampolo Massimo Narcisi con l’assessore ai servizi sociali Elisa Cardinali e per Grottammare l’assessore all’inclusione sociale Monica Pomili. Per il Comune di Acquasanta Terme non ha potuto essere presente per un impegno istituzionale l’assessore Elisa Ionni.

IL PROGETTO

“Questo progetto – ha spiegato Elisa Farina, presidente di Giocamondo – nasce dalla partecipazione a un avviso della Regione Marche per l’innovazione sociale. E ci siamo messe in rete per dare risposte sistemiche e non più frammentarie, coinvolgendo anche Amministrazioni comunali sensibili e attente al territorio che ringraziamo. C.a.s.a non è solo il titolo del progetto, ma è la visione di un nuovo modello di welfare che intendiamo radicare nella provincia di Ascoli Piceno attraverso la costituzione di un Quartiere Etico, basato su condivisione, solidarietà ed educazione inclusiva ispirato ai Condomini etici del Trentino e della Lombardia e adattato alle specificità del territorio piceno”.

“Il valore dell’intervento – aggiunge Elisa Farina – è di circa 200mila euro, interamente finanziato dal Piano regionale Marche Fse +2021-2027. Puntiamo a coinvolgere 350 destinatari tra soggetti vulnerabili, giovani a rischio e donne in condizione di svantaggio. Verranno anche fissati degli incontri con la cittadinanza per illustrare nei dettagli tutti i servizi. Il progetto vuole essere la dimostrazione che il territorio può diventare una comunità educante: non vogliamo limitarci a erogare servizi gratuiti, ma vogliamo costruire un ecosistema dove tutti possono sentirsi a casa, come parte integrante della crescita collettiva”.

LE ATTIVITA’ PREVISTE

“La realizzazione del Quartiere Etico nel Piceno, – sottolinea Ilaria Capponi, presidente di Lella 2001 – passa attraverso la realizzazione di quattro principali tipologie di attività gratuite e accessibili a tutti. Uno degli asset operativi è “Comunità in dialogo: spazi di relazione e di vicinanza” che prevede la realizzazione di laboratori di vicinanza e attività relazionali che promuovo la socializzazione e l’inclusione. Un secondo indirizzo è quello che riguarda i servizi di prossimità, ovvero interventi mirati a rafforzare il tessuto sociale del Quartiere Etico introducendo figure professionali come, ad esempio, il “maggiordomo di tutti” e il “portinaio di comunità” che agiranno per contrastare l’isolamento sociale.

Poi, con “Educare: sartoria sociale e sostenibile” si realizzeranno  laboratori sartoriali come spazio di empowerment in cui i partecipanti di tutte le età svilupperanno competenze pratiche in ambito sartoriale; infine, con “Insieme per crescere: un percorso di inclusione e sviluppo”, si attiveranno percorsi educativi finalizzati a contrastare la povertà educativa e la dispersione scolastica, supportando i giovani attraverso metodologie personalizzate, laboratori Stem (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) e servizi di tutoraggio.

GLI INTERVENTI

“La forza di questo progetto – ha esordito il sindaco di Ascoli, Marco Fioravanti – è proprio il fatto che parte dal basso  e questo è fondamentale sul fronte del disagio sociale. Già il nome del progetto, C.a.s.a., dà il senso di una comunità che è la casa di tutti, dove ognuno può dare e ricevere dall’altro.  Ed è importante anche la collaborazione tra sindaci, sul territorio, in linea con il progetto di città metromontana che intendiamo portare avanti”. L’assessore comunale alle politiche sociali di Ascoli, Massimiliano Brugni, ha evidenziato “l’importanza della progettualità in rete e ha specificato che nel capoluogo, a Pennile di sotto, si attuerà un esperimento molto significativo come condominio solidale”.

“Come comunità di Monsampolo – ha sottolineato il sindaco Massimo Narcisi – abbiamo colto quest’occasione per dimostrare quanto il terzo settore e il lavoro di squadra possano essere un valore aggiunto per il territorio e, in particolare, per le comunità più piccole. Con un approccio nuovo verso certe problematiche”.

Sulla stessa sica l’assessore alle politiche sociali del  Comune di Monsampolo, Elisa Cardinali – ha voluto rimarcare come “il progetto sia di elevata qualità e risponda perfettamente alla nostra visione, come Amministrazione comunale, per andare ad affiancare le fragilità”. Infine, anche l’assessore all’inclusione sociale del Comune di Grottammare, Monica Pomili, ha ribadito “l’importanza del lavoro in rete per il terzo settore insieme agli enti locali, con politiche di welfare che vengono inserite nelle comunità. E questo progetto, in tal senso, è la ciliegina sulla torta”.

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