Grande successo per la ‘Festa del Mărțișor’ con cui si è celebrata tradizione, cultura e comunità moldava nelle Marche

Grande successo ieri a Jesi per la Festa del Mărțișor dove si è registrato il sold out di presenze.
L’occasione ha celebrato tradizione, cultura e comunità moldava nelle Marche.
Significato Tradizionale.
Il Mărțișor, festeggiato il 1° marzo, simboleggia l’arrivo della primavera, la fortuna e la protezione, con origini precristiane legate al culto del sole e al dio Mart.
Dal 2017 è patrimonio UNESCO.
A Jesi, l’evento ha unito laboratori artigianali per creare mărțișoare, danze popolari e degustazioni enogastronomiche moldave, rafforzando l’integrazione della diaspora (circa 7.000 moldavi nelle Marche). Partecipanti Illustri.

Presenti i Consoli Onorari della Moldova Roberto Galanti e Nicoletta Gagliani, l’Ambasciatore della Repubblica di Moldova in Italia Oleg Nica, rappresentanti del Comune di Jesi, Padre Oleg Bonari della diocesi Ortodossa romena d’Italia e l’on. Beatriz Colombo ( deputato della Repubblica italiana e presidente della sezione bilaterale UIP Italia-moldavia), per un taglio del nastro che ha elevato il profilo diplomatico.

L’evento, di norma, promuove scambi culturali, turistici e commerciali tra Italia, Moldova, con un focus sulla diplomazia culturale e il ruolo delle donne come custodi delle tradizioni.

Alla Festa del Mărțișor a Jesi del 1° marzo 2026 si sono svolte attività che hanno unito tradizione moldava con elementi italiani, attirando un pubblico numeroso fino al tutto esaurito.

Attività Principali messi in evidenza: Laboratori artigianali per creare mărțișoare con fili rossi e bianchi, simbolo di fortuna e rinascita primaverile. Molto apprezzate le degustazioni di prodotti tipici moldavi, con fusione enogastronomica per promuovere scambi culturali. Le danze, i canti e le poesie recitare dai piccoli, hanno determinato una conferma sulle usanze moldave, aperte a tutti per favorire l’inclusione. Spettacoli e Momenti Chiave.

Danze popolari tradizionali per rivivere la cultura delle origini, musiche folkloristiche, hanno fatto parte del programma creando un’atmosfera di convivialità.

A Jesi, per la prima volta nelle Marche, il nuovo Ambasciatore S. E. Oleg Nica, è stato accompagnato da due Consoli uno dei quali, Roberto Galanti, insieme alla comunità rappresentata dalla signora Adriana Mironov e il suo gruppo di lavoro, ha partecipato attivamente perché la festa potesse avere il successo che obiettivamente ha avuto.

Si sottolineano gli interventi dell’ambasciatore, dei consoli, del deputato , del Sacerdote che ha dato il via alla festa con la classica benedizione.

Immancabile la presenza dell’artista Carlo Gentili che fa lasciato il segno e la vicinanza alla comunità con dei disegni inediti che ricorderanno in futuro la festa del Mărțișor.




