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Consegnati i premi del Concorso Artistico Letterario ‘Antonio De Curtis’ alla presenza del Console Onorario della Moldova, l’ascolano Roberto Galanti

Ieri si è tenuta a Roma la XXVIII° edizione del premio Internazionale Artistico-Letterario “Antonio de Curtis” , dedicato a Totò, organizzato dall’Associazione Amici di Totò …a prescindere!

Sayonara Tortoreto

Degno di rilievo l’intervento del Console Onorario della Repubblica di Moldova Roberto Galanti che darà il via ai lavori. Il Console Onorario ha provveduto alla consegna dei premi. L’evento ha celebrato il 127° anniversario della nascita e il 58° della morte del grande TOTO’. Ottima e degna di rilievo la sede: la sala del Palazzo S. Chiara (Piazza S. Chiara 14) piena all’inverosimile.

I premiati, dopo un’accurata istruttoria del comitato organizzatore, sono stati, per la Cinematografia (memoria di Carlo Croccolo): Regista Francesco La Rosa e attrice Sofia Carrasi per “Strade Strette”. Per la Poesia (memoria di Arnaldo Ninchi): Maria Rosaria Di Rienzo per “Da sempre la musica della parola”. per la Narrativa: Manuela Rotili per “Madame Adele Regina di Cuori”. Per il Giornalismo (exaequo): Gianni Maritati (Rai 1) e Rita Occidente Lupo. Per le Pari Opportunità (ex aequo): Don Giuseppe Landi e Di Maio. Per l’ Arte (ex aequo): Maestro Marco Melillo e Conte Giuseppe Maria Perrone di San Martino.

L’evento ha coinvolto Fondazioni e Associazioni come Università della Terza Età di Salerno e Accademia Partenopea.

Al Console Onorario della Repubblica della Repubblica di Moldova Roberto Galanti, che per l’occasione è intervento, con la consegna di un gagliardetto, anche in rappresentanza delle Federazione Nazionale dei Diplomatici e Consoli esteri in Italia (FE.N.CO), è spettato il compito, con una sua relazione, di aprire i lavori.

Questo il suo intervento:
“Signore e signori, illustri giurati, artisti, letterati e amici del mondo della cultura, è con grande onore e emozione che, in qualità di Console Onorario della Repubblica di Moldova e Consigliere nazionale della Federazione dei Diplomatici e Consoli Esteri in Italia, la FE.N.CO, saluto tutti voi in occasione dell’apertura della XXIII edizione del Concorso Internazionale Artistico-Letterario dedicato ad Antonio de Curtis, in arte Totò.

Un evento che, anno dopo anno, celebra il genio napoletano capace di trasformare il riso in lezione di vita, l’ironia in ponte tra cuori e la semplicità in arte immortale.
Totò, pseudonimo di Antonio de Curtis, principe della risata napoletana, ha incantato e continua ad incantare generazioni con la sua maschera tragicomica e l’arte dell’improvvisazione surreale.Simbolo eterno della napoletanità spiritosa, le sue gag e battute restano un’eredità vivace del cinema italiano.
Totò, il Principe della risata, ci insegna che l’umorismo è uno strumento potente per affrontare le difficoltà umane, per unire popoli e generazioni.

In un mondo che spesso sembra diviso, le sue maschere e le sue parole ci ricordano l’universalità della gioia, quel “guaglione” interiore che batte in ogni latitudine.
Proprio come la Moldova, terra di resilienza e di talenti artistici vibranti, guarda all’Italia con ammirazione e fratellanza, trovando in figure come Totò ispirazione per esprimere emozioni autentiche attraverso poesia, pittura e prosa.

Questa XXVIII edizione rappresenta un traguardo straordinario: ventitré anni di creatività che hanno visto centinaia di eccellenti partecipanti da ogni angolo del mondo intrecciare i fili della memoria di Totò con le loro storie personali. Moldova e Italia, unite da vincoli storici, diplomatici e culturali – pensiamo ai nostri scambi enogastronomici, alle collaborazioni artistiche e al dialogo per la pace, sono orgogliose di contribuire a questo mosaico.

Invito tutti i concorrenti a lasciarsi guidare dallo spirito totòiano: siate liberi, ironici, profondi, comunicativi. Il vostro talento illumina non solo le nostre regioni, ma l’intera Europa e direi anche il mondo. Grazie agli organizzatori per questa iniziativa preziosa, che promuove i valori di pace, uguaglianza, cultura e incontro. Auguro a tutti i partecipanti ispirazione infinita e, soprattutto, un sacco di “risate sane” come voleva il principe delle dame risate!

La livella di Totò è la celebre metafora della morte come equalizzatore sociale,
“‘A morte ‘o ssaje che d’è? …È ‘na livella! ‘Nu rre, ‘nu maggistrato, ‘nu pezzente, ‘nu frate, ‘nu cappuccino, tutt’eguali songo… tale e quale!”
Grazie e buon lavoro.

Per chi non conosce la location, qualche informazione.
Palazzo Santa Chiara, un tempo Teatro Rossini, è situato in una delle zone più belle del centro di Roma, Piazza di Santa Chiara, tra Largo di Torre Argentina e il Pantheon. Ospitato in un edificio risalente al ‘600, era sede dei Domenicani. In una delle sue stanze morì Santa Caterina da Siena nel 1380. Nell’agosto 2008 è iniziato un nuovo capitolo per il teatro: con una radicale ristrutturazione, estetica e funzionale, Palazzo Santa Chiara è diventato una delle più belle e prestigiose strutture teatrali destinate ad ospitare eventi.

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