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Ascoli, eccezionale evento sul mutamento geopolitico con il Console Onorario della Moldova Roberto Galanti

Si è tenuto presso la camera dei Deputati, nella splendida cornice della Sala del Cenacolo un importante evento sulla Geopolitica.
L’iniziativa è stata promossa dall’Istituto Milton Friedman in collaborazione con l’ Associazione GEOCRAZIA, Nazione Futura, FE.N.CO (Federazione Nazionale dei Diplomatici e Consoli Esteri Onorari) ed il Consolato Onorario della Repubblica di Moldova per la circoscrizione Marche Abruzzo retta da Galanti Roberto.

Sayonara Tortoreto

L’evento si è aperto con i saluti dell’ On. Andrea Di Giuseppe portati dal presentatore Alberto Di Mattia membro del Comitato Scientifico Istituto Ellenico Diplomazia Culturale.
Successivamente ha preso la parola il Moderatore Pasquale Ferraro che ha aperto i lavori del primo panel volto a trattare il ruolo delle organizzazioni internazionali nei futuri cambiamenti geopolitici.


A seguire l’intervento Generale Mauro vista la sua esperienza nel campo nucleare che ha parlato dei possibili rischi di una guerra nucleare sottolineando la difficoltà ad oggi di poter considerare la minaccia nucleare credibile oltre alla singola deterrenza psicologica sugli Stati europei.


Successivamente ha preso la parola il Console Onorario della Repubblica di Moldova, Roberto Galanti il quale ha sottolineato l’importanza di dover valorizzare i legami cooperativi comunitari all’interno di uno stato come la Moldova che oltre all’Ucraina sono una ulteriore porta di confine tra Mosca e l’Europa.
I punti salienti dell’intervento del Console Onorario Galanti molto apprezzato, supportato anche dalla presenza della candidata Console Onorario in Umbria, Cristiana Costantini e dalla presenza del Tenore Mario Caporaso sono stati i seguenti:
Vogliamo vivere in libertà nello spazio europeo e siamo pronti ad ogni sforzo”


Il popolo della Repubblica di moldova fa parte della civilizzazione europea e ne condivide i valori europei.
la vicinanza dell’Italia nel nostro processo europeo e’ molto importante e preziosa
la Repubblica di moldova continua ad implementare la serie di riforme necessarie e richieste. Questo processo di avvicinamento normativo è stato molto apprezzato dalla commissione europea tanto che ha permesso di iniziare i negoziati di adesione. il periodo ovviamente è complicato perché siamo in mezzo ad una guerra ibrida con la federazione russa che utilizza tutti mezzi della “guerra ibrida” (soldi, disinformazione, propaganda, interferenza nei nostri affari interni. Questi metodi vengono utilizzati non solo all’interno del nostro paese, ma anche attraverso la nostra diaspora nei diversi paesi. La Moldova deve essere una nazione della comunità europea. Non vi è altra soluzione!
la vicinanza dell’Italia nel nostro processo europeo e’ molto importante e preziosa


La popolazione sostiene il processo percorso di ingresso e la moldova ha un buon tasso percentuale nell’implementazione delle riforme attenendosi rigorosamente alle direttive previste. I valori democratici sono per noi sono assolutamente fondamentali e sono molto rispettati e curati. Prova ne è il sostegno che stiamo dando costantemente ai profughi ukraini infatti al momento sono oltre 100000 cittadini a cui diamo assistenza. Oggi più di un milione di cittadini moldavi sono già cittadini europei perché hanno la doppia cittadinanza . Siamo lo stesso popolo, parliamo la stessa lingua e questo semplifica molto per la traslazione dell’AC comunitaria perchè è gia tutto tradotto in lingua rumena e quindi c’è già una sincronia con la normativa europea.
In conclusione la Moldova ha bisogno anche degli aiuti dei nostri partner europei perchè ci troviamo in una situazione, per esempio di crisi energetica e crisi di sicurezza, quindi io ritengo che la Repubblica di Moldova debba essere sempre presente in ogni incontro quando i cittadini o istituzioni italiane incontrano la nostra diaspora.
In seguito è stato il Direttore Luigi Sergio Germani, importante esperto di geopolitica e studi strategici a sottolineare l’attuale situazione delle guerre ibride e il progetto di disinformazione russo nei confronti
dell’occidente.


Ha preso poi la parola relatore Massimo Maria Caneva Presidente di AESI (associazione Europea di Studi internazionali) il quale ha sottolineato le centralità della cooperazione internazionale nei teatri di crisi. A
concludere il primo panel è stato Pierluigi Sabatini, politologo e Presidente di Geocrazia il quale ha parlato della necessità di riformare le Nazioni Unite tenendo conto dell’impossibilità di interferire su stravolgimenti all’interno del diritto di veto.


Nel secondo panel moderato da Francesco Curridori del “Giornale” si è parlato dei possibili effetti geopolitici del voto statunitense. Ad aprire i lavori è stato George Lombardi consulente di vecchia data dell’ex Presidente Donald Trump oggi in corsa per la Casa Bianca il quale ha ribadito la centralità del Presidente Trump per cercare una via per porre temine a i conflitti attraverso un dialogo costruttivo ed un ruolo centrale degli Stati Uniti.
Successivamente è intervenuto Antonio Albanese, Direttore di AGC News che ha parlato della bipolarità strategica e geopolitica tra Cina ed USA focalizzandosi sulla situazione delle isole pacifiche che potrebbero diventare aree molto sensibili nel caso si verificasse una rielezione del Taycoon statunitese.
A seguire Alessandro Bertoldi Direttore esecutivo dell’Istituto Milton Friedman il quale ha parlato dell’ importanza del ruolo degli Stati Uniti a guida Trump all’interno dei processi di pace internazionali. Lo stesso Bertoldi ha poi prefigurato uno scenario all’ interno del quale gli USA cambieranno il proprio approccio nelle guerre attualmente in corso verso risoluzioni efficaci per la stabilità geopolitica.
L’ On. Souad Sbai si è concentrata sulla delicata questione mediorientale, sottolineando l’importanza delle elezioni statunitense, ed in particolare della vittoria di Trump come elemento essenziale per evitare l’allargamento di ulteriori crisi internazionali in altri stati Arabi.


A concludere i lavori del secondo panel è stato Francesco Giubilei, Presidente di Nazione Futura il quale nel suo intervento ha trattato i possibili effetti di una vittoria di Trump nelle future relazioni con il governo del Presidente Meloni.
Nella parte finale del suo intervento Giubilei ha riflettuto anche sugli scenari comunitari che il voto statunitense potrà comportare, confermando tutto il suo disappunto verso quelle politiche europee distanti dalle esigenze degli stati nazionali e sempre più attente a propagandare una difesa europea senza però avere realmente una politica estera comune comunitaria.

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